Il progettista del verde

Perché si diventa progettisti del verde?

Le persone che giungono alla professione di progettista del verde provengono spesso da ambiti molto diversi.

Molti sono architetti che si specializzano nella progettazione di spazi esterni, altri sono botanici o agronomi e quindi esperti di piante.

Alcuni dei grandi maestri del paesaggio sono venuti addirittura dal mondo dell’arte figurativa o delle materie umanistiche.

Ognuna di queste origini, influirà sull’approccio del progettista alla creazione di giardini.

Nel concepire il progetto, alcuni prediligeranno la strutturazione dello spazio, altri daranno preminenza alle caratteristiche degli elementi vegetali impiegati, altri ancora seguiranno un’inter quasi pittorico, vedendo le piante come mezzi espressivi simili ai colori sulla tavolozza.

Qualunque sia il punto di partenza, tutti saranno però giunti alla creazione di giardini riscoprendo radici personali profonde, che affondano nell’amore per la natura.

Non si può essere progettisti del verde se non si ama la natura e non si ricerca il contatto con essa.

Per quanto mi riguarda posso individuare nelle infanzia trascorsa in campagna, la scintilla da cui è scaturita questa scelta di vita.

Ricordo i pomeriggi assolati trascorsi nei campi con mio nonno, il tempo passato disteso sull’erba, immerso nel suo profumo, la luce dell’estate o il senso di dolce malinconia delle passeggiate d’autunno in collina.

Si tratta di ricordi impressi nella parte più profonda della memoria a cui poi si è aggiunta la progettualità acquisita in età adulta, nel mio caso grazie alla preparazione da ingegnere.

Il giardino infatti è l’ambito in cui l’impulso alla progettualità e alla creazione si fonde con l’amore per la natura.

Chi ama progettare e creare, ma non nutre una particolare passione per la natura, diventerà un artista, un architetto o un ingegnere.

Chi ama piante e fiori, ma non è interessato alla progettazione diverrà probabilmente botanico o vivaista.

Ma si può essere progettisti del verde soltanto se si uniscono queste due passioni: un’instancabile impulso creativo e una profonda fascinazione per la natura.

In quanto progettisti del verde, la nostra massima aspirazione deve essere quella di far vivere ad altri le stesse emozioni che hanno fatto sorgere in noi l’amore per l’arte del giardino.

La nostra professione ci dà l’opportunità di creare mondi frutto della nostra sensibilità, in cui cerchiamo di toccare l’animo delle persone mettendolo in comunicazione con la nostra madre natura.

Dare gioia alle persone creando per loro giardini emozionanti che siano nutrimento per l’anima: si tratta di una grande cosa, che rende noi garden designers dei professionisti privilegiati.

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